I MANDILLI DEL MIRA

Quando visito un luogo per la prima volta, la mia innata curiosità per ogni cosa e per ogni dove prende campo fin dal momento in cui salgo in macchina o in treno ed è quello che ho fatto uno di questi giorni di agosto partendo per Sestri Levante, la mente ha subito iniziato a fantasticare su ciò che avrei scoperto, vissuto, mangiato e fotografato.

Ciascun scorcio di vita nasconde in sé delle piacevoli sorprese che sono per fortuna sempre diverse da ciò che la mente immagina nel suo film personale, altrimenti che sorprese sarebbero? E alloggiare all’Hotel Mira è stato come rivivere con stupore alcune mie giornate spensierate passate, nell’età dell’innocenza, insieme ai nonni, zii, cugini, papà e mamma. Qui ho respirato amore, dolcezza, allegria e quando necessario una certa serietà, gustando un cibo genuino, oppure conversando con tutti come se ci conoscessimo da tempo. Non avrei mai pensato che così potesse essere al di fuori del mio circondario familiare.

Questo grazie all’accoglienza estrosa di Massimo Solari uno dei proprietari dell’albergo, insieme, ovviamente, alle altre persone che lavorano con lui.

La prima sera, seduta al tavolo del ristorante, inizio a “studiare” i piatti proposti, alzo gli occhi e noto Massimo che osserva i miei pensieri con uno sguardo carico di comunicatività ed è subito feeling. Incuriosita da un certo piatto chiedo spiegazioni e lui invece di rispondermi domanda a me cosa posso pensare che siano i Mandilli.

La peggiore “figuraccia” della mia vita, lo ammetto, è stata quando dalle mie labbra sono uscite delle parole anzi, oserei dire, parolacce: un tipo di pesciolini…..?!?

Non vi descrivo l’espressione piena di delusione che rappresentava il volto di questo uomo, tuttavia vi posso dire che la sorpresa maggiore è stata vedere come in una frazione di secondo la sua grinta avesse ormai dimenticato la mia ignoranza, si è allontanato un attimo per poi ritornare con un libriccino in mano, che mi ha donato. Questo gesto mi ha fatto subito percepire il “perdono”.

E’ la sua storia che ho letto immediatamente in quella serata, fra un piatto di “Mandilli de sea” e una “Paranza”; attraverso le righe ho capito maggiormente il suo modo di essere prima di tutto un uomo sensibile e poi un ristoratore appassionato del suo lavoro, che ogni giorno inventa e reinventa la giornata tra la ricerca di nuove iniziative, mete da raggiungere anche con tanti sacrifici o dare ai suoi pensieri una forma scritta.

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Mandilli? Amore a prima vista, anzi al primo assaggio! Naturalmente solo quelli del Mira: fazzoletti leggeri come la seta, dipinti con intense pennellate cremose di pesto speciale e spolverati con parmigiano reggiano.

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Massimo Solari conclude il suo libriccino, con queste frasi che voglio trasmettervi per estrapolare un’essenza capace di far assaporare con fantasia il vissuto giornaliero, o magari di invogliare a fare una chiacchierata con questo personaggio bizzarro e perché no anche di stimolare la curiosità di andare a gustare i suoi “Mandilli”: “…La vita è un sogno e bisogna ancora credere nei sogni. Anche le esistenze in apparenza normali e senza grandi avvenimenti, prevedono a volte più coraggio di quelle che sembrano avventurose…”

Giulia Zeroni

Consulente del Ben-Essere su misura

(articolo pubblicato sul quotidiano “Mondoliberonline.it”, non più attivo)