ECHINACEA: UNA MARGHERITA ROSA PIENA DI VIRTU’

ECHINACEA: UNA MARGHERITA ROSA PIENA DI VIRTU’

E’ una pianta che era impiegata dagli indigeni nordamericani per curare soprattutto le ferite e il morso dei serpenti. Fiorisce in piena estate donando una nota di colore anche a bordure e terrazzi. I bellissimi fiori recisi comunicano un senso di amore che riempie la casa. Il nome echinacea deriva dal greco “echinos” (riccio), infatti osservando bene il fiore si nota che il capolino centrale a forma di cono presenta una brattea rigida e acuminata di colore scuro, dove si nascondono i semi.

Le varietà più conosciute sono “Echinacea Angustifolia”, “Echinacea Pallida”, “Echinacea Purpurea”, hanno più o meno le stesse proprietà medicinali. Oggigiorno la richiesta è superiore all’offerta per cui le piante allo stato selvatico sono diventate rare, quindi si è costretti a coltivarla su scala commerciale. Se vogliamo godere dei suoi fiori sul balcone la specie più semplice da piantare e curare in vaso è la Purpurea.

L’echinacea stimola le difese immunitarie contro le malattie da raffreddamento e influenzali, funge da antibiotico, antivirale e antiflogistico, utile in caso di infezioni, dermatiti quali psoriasi, eczemi; nonché nel trattamento di micosi vaginali recidivanti, provocati dalla Candida.

Uno studio pubblicato su “Archives of pediatrics e adolescent medicine” ha dimostrato che l’utilizzo di questo rimedio ha una maggiore efficacia se viene utilizzato insieme a propoli e vitamina C, nella prevenzione delle infezioni respiratore in soggetti di età compresa fra 1 e 5 anni.

L’uso topico di questa pianta si dimostra valido per acne, foruncoli, piaghe da decubito, geloni.

Mentre l’impiego cosmetico è rivolto a pelli screpolate, arrossate ma persino a quelle che non sono toniche o che presentano rughe e smagliature.

Per un’azione normalizzante della cute preparatevi un bagno moderatamente caldo aggiungendo un litro e mezzo di decotto di Echinacea (7 g di rizoma). Nel caso di geloni, arrossamenti, ruvidità e screpolature alle estremità potrete fare dei maniluvi e pediluvi utilizzando poco più di mezzo litro di decotto. In entrambi i casi, per potenziare l’effetto, aggiungere qualche goccia di Camomilla Blu e Achillea, in olio essenziale.

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Il consiglio di sempre è: ATTENZIONE all’impiego fitoterapico delle piante, per uso interno, senza il parere le proprio medico curante dato che vanno considerati gli aspetti relativi alle interazioni con i farmaci e alle allergie.

Giulia Zeroni

Consulente del Ben-Essere su misura

(articolo pubblicato sul quotidiano “Mondoliberonline.it”, non più attivo)