CONFETTURA DI PESCHE

Il pesco è una tra le piante da frutto più generosa nel donare il suo raccolto, in genere si può pensare di gustare questo gradevole pomo già al secondo anno dalla piantagione. Innumerevoli sono le qualità di pesco, per forma, colore, sapore e consistenza della polpa che vengono coltivate, dalle pesche a pasta gialla alle pesche a pasta bianca: percoca, nettarina (pesche noci), saturnina o tabacchiera. In Calabria si trova la merendella di colore bianco/verde, oppure la montagnola della zona di Agrigento, la regina di Londa e tante altre specie.

Il suo profumo è molto fragrante e lo mantiene anche dopo la cottura.

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Ingredienti:

Un kilo di pesche mature, non trattate con pesticidi

300 gr di zucchero di canna

La scorza di un limone biologico

Preparazione:

Mettere in una pentola i vasetti di vetro che utilizzerete (da 250 g) con abbondante acqua e farli bollire per qualche minuto, questo affinché si disinfettino. Lasciateli nel frattempo asciugare.

Lavare le pesche, liberarle dal nocciolo, tagliarle a pezzi, metterle un una casseruola alta con 3 cucchiai di acqua acidulata con un po’ di succo di limone, la scorza dell’agrume e cuocerle a fiamma bassa fino a che non si è formata una densa crema. Terminata la cottura passare, rimettere il composto sul fuoco sempre basso e aggiungere lo zucchero. Mescolare di tanto in tanto fino a raggiungere una certa compattezza.

Versare la confettura nei vasetti (lasciando uno spazio dal bordo di circa 3 centimetri), chiuderli ermeticamente con i loro coperchi già sterilizzati nella confezione in busta chiusa, rimetterli dentro la pentola ricoperti di acqua, sistemandoli però tra un canovaccio affinché essi non urtino l’uno contro l’altro. Bollire per 20 minuti.

La confettura va tenuta in luogo fresco, asciutto e buio, dopo l’apertura invece si mantiene in frigorifero.

Giulia Zeroni

Consulente del Ben-Essere su misura

(articolo pubblicato sul quotidiano “Mondoliberonline.it”, non più attivo)