ALLA RICERCA DEL CARDO MARIANO

Il cardo mariano (Silybum marianum ) è una pianta annuale nota fin dai tempi antichi perché veniva adoperata come antiemorragico, depurativo e per le fitte al cuore. Presenta un fusto eretto, foglie spinose, i capolini sono all’apice dei rami, con brattee esterne appuntite. Predilige terreni incolti, si trova nei ruderi e ai margini delle strade. Fiorisce in estate e il suo colore è rosa. Ora che siamo entrati nella stagione primaverile, prima che abbia aperto i suoi fiori si possono raccogliere i germogli centrali per mangiarli crudi in insalata. Attenzione però a prenderli in zone incontaminate.

E’ tra le piante medicinali epatoprotettive più studiate, le cui qualità farmacologiche sono contenute nei suoi semi che assicurano la stimolazione delle difese immunitarie e ciò favorisce addirittura la rigenerazione della cellula epatica, mentre le foglie vengono sfruttate per l’azione tonica e diuretica.

L’utilizzo terapeutico del cardo mariano si estende anche alle sindromi emorragiche (epistassi, emorroidi sanguinanti), all’uso nelle terapie dermatologiche e in cosmetologia per le proprietà antiossidanti della sostanza “silimarina”, che è presente in tale pianta. Le preparazioni sotto forma di creme sono impiegate per il trattamento di pelli mature, eritemi, psoriasi e bruciature.

I semi non sono tossici ma vanno ugualmente somministrati dietro prescrizione medica.

Le controindicazioni del rimedio fitoterapico riguardano i calcoli alla colecisti, è un blando lassativo e va utilizzato con cautela nei soggetti ipertesi, poiché contiene una sostanza chiamata tiramina in grado di causare vasocostrizione e aumento della pressione sanguigna.

Una curiosità insolita è riportata nel libro di Frate Indovino (Il segreto della salute) alla voce cardo mariano e si riferisce proprio alla spinosità della pianta.

L’ordine inglese di S. Andrea ha per insegna il Cardo e la spiegazione è nel motto: “Nemo me impune lacessit”, cioè : Nessuno mi disturba impunemente. Eppure l’asino, nella sua proverbiale e paziente indifferenza, non lo sente neppure in bocca.

Giulia Zeroni

Consulente del benessere su misura

(articolo pubblicato sul quotidiano “Mondoliberonline.it”, non più attivo)