L’AMICIZIA: UN SENTIMENTO BENEVOLO

“Benevolus” parola latina che significa atteggiamento incline al bene. Gli antichi consideravano l’amicizia un legame fra due o più persone, formato da affetti affidabili.

Secondo Aristotele l’amicizia è una virtù necessaria alla vita, implica una scelta basata sull’armonia degli atteggiamenti pratici fra persone, una disposizione attiva e impegnativa. L’amico si comporta verso l’amico come verso se stesso. La massima aristotelica rispecchia molto bene questo tempo di apertura in cui ora iniziamo a vedere nella persona che ci sta davanti, un altro se stesso.

L’ amore si può rivolgere anche a cose inanimate, l’amicizia no. Segue certamente le orme dell’amore ma non si identifica con l’amore, poiché c’è assenza di rapporti sessuali. E’ solo una manifestazione di affetto. Amicizia è partecipazione, condivisione, in cui ci si dischiude all’altro. Se io condivido con te una certa situazione sono in grado poi di partecipare anche ai tuoi “eventi di vita”. Dove ciò che si scambia, soprattutto, è il mondo interiore, è il confidarsi con sincerità  problematiche e gioie che in quel momento  stanno attraversando il nostro mondo.

La persona amica è colei che può spingerti a trovare le soluzioni per colmare il vuoto che hai dentro di te. E’ un valido sostegno per attingere fiducia e apertura nel trovare la tua strada, la via adatta alla tua guarigione più profonda. Non deve accadere, come frequentemente succede nel rapporto di coppia, che l’altro diventi solo un salvagente, una salvezza per la solitudine. La relazione deve essere piacevole per entrambe le persone coinvolte, dove l’ interscambio è opportuno, dove non esiste il plasmare gli altri, dove non necessita creare falsità e assurde gelosie, dove nessuno si sente costretto a fare o dire cose che non desidera.

Altro aspetto da considerare è l’entusiasmo, grande motore della vita, quindi un meraviglioso motore pure dell’amicizia. E’ un’esplosione che si nutre del presente da vivere. Ecco che ha ragione Jasmina  Reza  (scrittrice francese) nel dire: “l’amicizia può essere molto travolgente”.

Una buona amicizia ti fa rifiorire alla vita, ti incoraggia a uscire dalla tua “zona comfort” per andare ad esplorare il mondo. Ti risveglia il desiderio di scoprire te stesso. Ti predispone all’Amore. Diventa un dialogo nel quale si realizza l’incontro tra la tua realtà e quella altrui che non si concretizza con chiunque, ma si articola se è presente fra le persone un certo “feeling”. Dunque l’intesa, la simpatia, la sincerità, l’empatia, la sintonia, la lealtà, sono alla base di un bel rapporto di amicizia.

Inoltre esistono momenti in cui ci si sente impotenti ed  è indispensabile stare solo ad ascoltare lo sfogo dell’amico in silenzio, “…non sai come toccarlo, come raggiungerlo…Il paese delle lacrime è così misterioso” (Antoine de Saint-Exupéry).

Ideale per arricchire l’amicizia nella nostra vita sarebbe interagire con più persone, di ogni età, cultura, nazionalità e religione, anche per scambiarsi solo poche parole belle o un semplice abbraccio. Non limitarsi mai a restringere la scelta. Questo diventa un interessante scambio, condivisione e partecipazione alla vita altrui che porta benessere. E così non si resta incollati ad una sola persona poiché ciò, talvolta, può dare origine ad una relazione morbosa.

Una vera amicizia è quella che ti lascia libero di essere, contribuisce alla tua evoluzione, non ti tarpa le ali, non ti ostacola nelle tue idee, non ti intralcia se hai la necessità di modificare le tue abitudini. Un amico ti può illustrare altre opportunità e nuovi percorsi per uscire dall’impasse. L’amicizia diventa interessante, utile e vera quando in questa relazione non c’è alcun impedimento per rinnovarsi e sentirsi liberi.

Nell’amicizia, come nell’amore, sussistono le aspettative dannose: sei sparito/a, non ti fai mai sentire, adesso non hai più bisogno di me, mi ignori, eccetera. Invece di fare supposizioni superflue sarebbe utile e doveroso parlarne vis a vis con l’amico/a o con gli amici. Nell’amicizia pura è possibile esercitarsi a lasciare andare i sentimenti repressi.

Spesso è la rabbia per le nostre fragilità, le nostre paure, i nostri bisogni, che ci fa sentire condizionati dal timore di non essere accettati e non ascoltati. Le relazioni si chiudono perché non accetti che l’altro si comporti come tu non vuoi. I rapporti se rimangono aggrappati solo alla nostra visione del mondo è scontato che poi vanno verso un taglio netto. Invece una sana amicizia riesce ad abbracciare qualsiasi preferenza individuale ed è priva di giudizio.

NULLA SI DISTRUGGE MA TUTTO SI TRASFORMA

A volte si può presentare la necessità di allontanarsi o di frequentarsi meno, ma non è certo un segno di cattiveria, di ingratitudine, di affetto finito o di tradimento. Significa semplicemente che ogni cosa nella vita ha la sua evoluzione. Il sentimento resta comunque. Lasciare andare le persone per la loro strada è un grande atto di altruismo. Lasciare che sia, ci libera dall’attaccamento emotivo che ovviamente viene instaurato con le  persone.

Durante il percorso di vita, il modo di vivere, lo stile, le esigenze, le amicizie possono modificarsi, quindi perché non parlarne insieme per vivere gli affetti con maggiore libertà e franchezza, nel rispetto di ognuno.

Si può veramente intraprendere un vero rapporto di amicizia a patto che questa parola non venga usata troppo facilmente, visto che molte sono conoscenze, non amicizie. Oggi vanno di moda le amicizie fredde dei social che non implicano coinvolgimenti e non restano nel cuore.

***

RIFLESSIONE: proviamo a diventare prima noi un buon amico/a.

***

Buona vita!

by Giulia – Shanti & Alchemy

 

 

Commenta l’articolo